Cause sterilita

Trattamento dell’infertilità

La base del successo sta nella scelta del corretto metodo di trattamento.

 

Il trattamento viene valutato sulla base dell’anamnesi e sui risultati dei test effettuati.

 

Trattamento dei disturbi della fertilità femminile

Dopo aver effettuato la diagnosi si inizia con una terapia mirata.

 

Se l’ovulazione avviene regolarmente e senza problemi, vi è la possibilità di fecondazione stabilendo il periodo ottimale per avere rapporti sessuali (scelto considerando la temperatura basale e i risultati del test ovulatorio).

 

Per le donne con cicli irregolari, viene effettuata una terapia ormonale per indurre l’ovulazione. Viene consigliato, infatti, l’uso di un contraccettivo orale in quanto stimola indirettamente le ovaie a rilasciare le uova.

 

Sterilità cervicale (scarsa qualità di muco cervicale) - Il muco cervicale cambia durante il mese, in relazione alla produzione di estrogeni e progesterone. Poco prima dell’ovulazione il muco diventa permeabile agli spermatozoi. Se la mucosa uterina è troppo spessa o se nella cervice vi sono anticorpi contro gli spermatozoi , il muco può agire come una sorta di barriera che impedisce il loro passaggio. Una possibile soluzione a questo problema è l’inseminazione intrauterina (IUI).

 

Nelle donne che hanno un’ovulazione irregolare, l’infertilità può essere causata da aderenze, danni tubarici, endometriosi, occlusione delle tube di Falloppio. Tali cause possono essere rimosse per mezzo di interventi chirurgici.

 

Trattamento dei disturbi della fertilità maschile

Nei casi in cui la qualità dello sperma è ridotta, a volte, basta cambiare stile di vita (ridurre il fumo e l’assunzione di alcol,ridurre l’eccessivo sforzo fisico,cercando di evitare un aumento della temperatura dei testicoli , includere nella dieta integratori di vitamina C ed E).E' importante essere coscienti che un miglioramento della qualità del liquido seminale è visibile dopo tre mesi (tempo necessario alla spermatogenesi).

 

Se agli uomini viene diagnosticata un’infertilità, è possibile ricorrere ad una terapia antibiotica, ormonale, o chirurgica.

 

Per l’eiaculazione retrogada (eiaculazione nella vescica) è sconsigliata la terapia farmacologica. Tuttavia gli spermatozoi possono essere prelevati direttamente dall’urina.

 

Nei casi di azoospermia (mancanza di spermatozoi nel liquido seminale), è possibile recuperare spermatozoi mediante un’intervento chirurgico. Nel caso in cui vi sia un’interruzione tra epididimo ed uretra, si può ricorrere alle tecniche di MESA (micro epididymal sperm aspiration). Se gli spermatozoi sono invece, incapaci di raggiungere l’epididimo, si ricorre alle tecniche di TESE (testicular sperm extraction). Quest’ultima tecnica prevede la rimozione chirurgica di un frammento di tessuto testicolare. Il tessuto asportato viene poi trattato in laboratorio, recuperando spermatozoi vivi che verranno utilizzati per la fecondazione con la tecnica ICSI.

 

La riproduzione assistita


Se dopo un primo trattamento per l’infertilità maschile la coppia non riesce a concepire naturalmente, è possibile ricorrere alla riproduzione assistita. Se gli uomini hanno una condizione di normospermia o una lieve alterazione di uno dei paramentri dello spermiogramma, il medico può consigliare alla coppia, l’inseminazione intrauterina (IUI). Questa tecnica viene eseguita quando gli spermatozoi sono in grado di penetrare la cervice ( ciò si può stabilire con il Post-Coital Test (PCT)).L’inseminazione intrauterina, di solito, può essere effettuata 3-4 volte. Se questo metodo non è efficace, il medico consiglierà la fertilizzazione in vitro (IVF).

 

In quegli uomini in cui vi è un numero ridotto di spermatozoi, una bassa motilità o un’alterazione della morfologia, la fecondazione classica non è efficace. In questi casi è opportuno che la tecnica di fecondazione sia la ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo nell’ovocita), in cui l’embriologo seleziona uno spermatozoo che viene direttamente iniettato nell’ovocita. Un’alternativa a questo metodo è la tecnica PICSI, che può essere consigliata se il liquido seminale contiene molti spermatozoi con DNA danneggiato. In questo modo, gli spermatozoi vengono selezionati non solo secondo una valutazione ottica fatta dall’embriologo, ma anche mediante un esame in grado di valutare la qualità funzionale (scelta della metodica).

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Cause di sterilita La sterilità non ha un’unica causa. La cause di sterilità può essere maschile o femminile; provocata da fattori sconosciuti o essere una combinazione di fattori diversi.

In alcuni casi la sterilità può essere causata anche da fattori ambientali, mentre in altri casi la causa principale risiede in malattie genetiche o in altri problemi di salute.

Le cause di sterilità femminile possono essere indagate a livello ovarico, cervicale, uterino, tubarico; ma la maggior parte dei problemi di sterilità nelle donne è causata da problemi ovulatori, tra le malattie che colpiscono l’ovulazione troviamo:

- la menopausa precoce
- la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)
- endometriosi
- fibromi uterini


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D’altro canto, la sterilità maschile può essere dovuta a:
- problemi fisici, come ad esempio da testicoli che non producono sperma in quantità sufficiente,
- problemi ormonali,
- età,
- stress,
- esposizione dei testicoli a temperature elevate (criptorchidismo)
- terapie farmacologiche,
- malattie genetiche, come la sindrome di Klinefelter,


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