La capacità fecondante dell’uomo è diminuita drasticamente.
Molti studi hanno confermato come  la qualità media del liquido seminale sarebbe crollata, riducendosi nell’ultimo cinquantennio.
Il motivo di questa produzione sempre più scarsa è dovuto a stili di vita non corretti tra cui stress, fumo, vita sedentaria e abuso di alcool. Anche l’inquinamento atmosferico, dovuto agli scarichi delle industrie e degli autoveicoli, provoca una netta diminuzione di spermatozoi nel liquido seminale, diminuendo anche la potenziale fertilità. Altre cause di infertilità sono varicocele, criptorchidismo,le anomalie genetiche o deficit ormonali, come pure alcune malattie a trasmissione sessuale.
Il problema diventa oggetto di attenzione da parte degli uomini solo nel momento in cui cercano un figlio, ma le cause che possono portare ad alterazioni riproduttive insorgono talvolta fin dall’infanzia.
L’abitudine a controlli periodici del liquido seminale (uno ogni tre anni) potrebbero essere un’efficace misura di prevenzione. Un esame del liquido seminale (spermiogramma) potrebbe aiutare a individuare precocemente una ridotta fertilità e avviare l’iter per  individuarne le cause  che la determinano. Per quanto riguarda  l’iter medico occorre fare una approfondita anamnesi che contestualizzi le abitudini e le pregresse malattie, un esame obiettivo clinico, un esame del liquido seminale e in alcuni casi va eseguito il dosaggio di FSH.

È importante sensibilizzare soprattutto i giovani sull’importanza della prevenzione dell’infertilità maschile perché possano essere consapevoli che una precoce individuazione di una ridotta fertilità può essere il modo di prevenire e curare. Dunque, stress, fumo, obesità, esposizione ad agenti inquinanti, come principali responsabili del calo di spermatozoi, anche se la scienza non ha ancora dato una risposta univoca sul rapporto di causa-effetto tra gli uni e l’altro. Questi fattori sono stati però più volte chiamati in causa dagli esperti come “nemici” della salute riproduttiva dell’uomo e possibili cause di infertilità. Va però detto che un minor numero di spermatozoi non necessariamente comporta il rischio di sterilità nei maschi.

 

Dr.ssa M:R:Ferraro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *