Uno dei tratti distintivi dell’attività di laboratorio è la coltivazione degli embrioni fino allo stadio di blastocisti. Si tratta di un embrione altamente differenziato pronto per l’impianto. La coltivazione prolungata dell’embrione, fino al 5°-6° giorno, è una condizione favorevole di annidamento dello stesso. Nel processo d’impianto naturale, infatti, l’embrione trova in questo lasso di tempo le condizioni ottimali dell’endometrio per annidarsi. Ecco perché il Centro attribuisce notevole rilevanza alla coltura embrionale.

Perchè la Blastocisti?

Le metodiche tradizionali di FIVET prevedono il trasferimento degli embrioni in utero allo stadio di 4-8 cellule, in genere 44-48 ore dopo l’inseminazione degli ovociti. In realtà, in una donna fertile con tube pervie, l’embrione, che è stato generato a livello dell’ampolla tubarica, va incontro alle prime fasi di adattamento e sviluppo all’interno della tuba stessa, giungendo in cavità uterina soltanto 4-5 giorni (100-130 ore) dopo l’avvenuta fecondazione, quando si trova allo stadio di blastocisti iniziale. Nell’utero la blastocisti va incontro ad una serie di trasformazioni che favoriscono l’impianto. Quindi, il trasferimento nella cavità uterina di un embrione a 4-8 cellule, non riproduce ciò che si verifica fisiologicamente.

L’alternativa a tale metodo è rappresentata dal trasferimento di embrioni allo stadio di blastocisti dopo 5-6 giorni di coltivazione embrionaria in un ambiente, il più possibile simile a quello fisiologico, che sfrutta bassi livelli di ossigeno, poca luminosità, adeguate temperature, impiego di sostanze antiossidanti e nutritive.

La coltivazione embrionaria prolungata rappresenta un processo di auto-selezione naturale, in quanto solo gli embrioni migliori riusciranno a superare questa fase di sviluppo e raggiungere lo stadio di blastocisti. Inoltre, il trasferimento ritardato degli embrioni riduce il rischio di una loro espulsione, subito dopo il transfer, grazie ai più elevati livelli di progesterone presenti in questo periodo della fase post-ovulatoria e ad un’adeguata preparazione dell’endometrio ai fini dell’impianto. Inoltre, gli embrioni trasferiti allo stadio di blastocisti, risultano di qualità superiore e con maggiori probabilità di attecchimento in quanto sono embrioni con alte potenzialità evolutive. Questo consente di simulare ciò che esattamente avviene in natura.

Sviluppo della blastocisti

Incontro dei Gameti in Natura

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