Non è il caso di disperare quando si ha una diagnosi di spermatozoo “stressato”. Esistono infatti terapie mirate al problema che risultano molto spesso efficaci. In letteratura vi sono numerose evidenze che riportano il miglioramento dei parametri seminali in seguito a terapie basate sulla somministrazione di sostanze antiossidanti, che sembrano avere effetti piu’ che positivi, non solo sulla qualità del liquido seminale, intesa come motilità e morfologia degli spermatozoi, ma anche sull’integrità del DNA. Gli antiossidanti sono sostanze che svolgono un’attività di “ripulitura” dei radicali liberi e dei danni che essi causano. Un’equilibrata assunzione di antiossidanti può contribuire a ripristinare la fisiologica fertilità migliorando le caratteristiche spermatiche e le probabilità di gravidanza. Fra gli antiossidanti naturali che hanno un ruolo positivo ricordiamo il glutatione, la vitamina E, la vitamina C, il licopene, il ß-carotene, l’astaxantina, ma anche oligoelementi come lo zinco, spesso associati in specifiche formulazioni farmaceutiche, sotto forma di integratori alimentari. Altre sostanze antiossidanti sono: l’albumina, la pentossifillina e il coenzima Q10. Va comunque evidenziato che molte delle causano eziologiche dello stress dei gameti maschili derivano da errati stili di vita e sarebbe di conseguenza più semplice cercare di evitarli piuttosto che correre ai ripari. L’alimentazione gioca un ruolo importante non solo nell’ambito della prevenzione , ma anche in quello della terapia. Vale la pena sottolineare il ruolo essenziale della nostra dieta mediterranea, uno stile che tutto il mondo ci invidia e che ci consente di combattere lo stress ossidativo ricorrendo semplicemente ai piaceri della tavola. Per l’ottimizzazione dei risultati dell’integrazione della dieta con antiossidanti, è di fondamentale importanza affidarsi a un medico ben preparato sull’argomento. L’assunzione in eccesso di alcune di tali sostanze potrebbero infatti, paradossalmente portare ad un’azione anti-ossidante, ottenendo così risultati opposti. È molto importante che sia lo specialista a decidere la “ricetta” giusta di sostanze antiossidanti, il dosaggio e la durata del trattamento.

BIBLIOGRAFIA:
Sharlip ID, Jarow JP, Belker AM et al. Best practice policies for male infertility. Fertility and Sterility 2002;77:873-82
Kefer JC, Agarwal A, sabanegh E. Role of antioxidants in the treatment of male infertility. Int J Urol 2009;16:449-57

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *