La fecondazione omologa consiste nell’utilizzo di gameti maschili e femminili provenienti dalla coppia che intende effettuare un ciclo di fecondazione assistita.

Fecondazione omologa
Incontro fra gameti maschili e femminili

Si possono distinguere tecniche di I livello – come l’Inseminazione Intrauterina (IUI) – in cui la fecondazione avviene spontaneamente all’interno del corpo della donna e tecniche di II livello – come la fecondazione in vitro e successivo transfer embrionario (FIVET) – in cui la fecondazione avviene in laboratorio.

IUI

L’inseminazione intrauterina (IUI) è una metodica di I livello che prevede l’inserimento del liquido seminale, opportunamente preparato, all’interno della cavità uterina nel periodo periovulatorio. Questa tecnica incrementa la possibilità di incontro dei gameti mediante il trasferimento in utero degli spermatozoi. Affinché l’inseminazione intrauterina possa essere effettuata, è necessario che almeno una tuba sia pervia e funzionante e la qualità del liquido seminale (numero di spermatozoi, movimento e morfologia) rientri nei limiti stabiliti dai parametri di riferimento.

Quando viene consigliata la IUI? 

La IUI viene consigliata nei casi di :

  • infertilità inspiegata; 
  • infertilità cervicale (ambiente cervicale ostile agli spermatozoi per cause di natura ormonale, infiammatoria, meccanica o immunitaria);
  • oligoastenozoospermia lieve-moderata;
  • difficoltà nei rapporti sessuali (vaginismo, impotenza).

La IUI è una tecnica di fecondazione omologa efficace nei casi di incompatibilità immunologica: in questi casi  il sistema immunitario della donna riconosce gli spermatozoi del partner come corpi estranei, producendo anticorpi antispermatozoo (ASA) soprattutto IgG e IgA – che ne ostacolano la  motilità, la capacità di penetrazione nel muco cervicale e la fusione con l’ovulo, causando difficoltà di concepimento e infertilità. La IUI, in questi casi,  permette agli spermatozoi di oltrepassare la cervice uterina depositando il seme preparato direttamente nella cavità uterina per facilitare l’incontro con l’ovocita, accorciando il percorso e aumentando le possibilità di concepimento. 

FIVET

La FIVET (Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer) è una delle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita di II livello utilizzata nei casi in cui la coppia ha difficoltà di concepimento; tale metodica permette l’unione extracorporea fra ovociti e spermatozoi, con conseguente formazione dell’embrione in laboratorio e successivo trasferimento in utero.

FECONDAZIONE OMOLOGA: FIVET classica o ICSI? La scelta dipende dalle caratteristiche del liquido seminale.

FIVET Classica

La FIVET classica è una tecnica di fecondazione assistita omologa in cui i gameti maschili vengono concentrati e messi ad incubare con i gameti femminili nello stesso terreno di coltura. Si favorisce, così, la penetrazione spontanea dello spermatozoo nella cellula uovo,  attraverso un processo di autoselezione.  Dopo un adeguato periodo di tempo si accerta l’avvenuta fertilizzazione, ossia l’ingresso dello spermatozoo all’interno dell’ovocita.

Affinchè il metodo classico possa essere applicato, bisogna effettuare un’attenta valutazione delle condizioni della coppia:  

  • presenza di normali parametri dello spermiogramma;
  • assenza di anomalie a livello dei gameti;
  • infertilità femminile dovuta a fattore tubarico;
  • fallimento delle tecniche di fecondazione omologa di I livello;
  • infertilità inspiegata.

FIVET ICSI

La FIVET-ICSI  (IntraCytoplasmatic Sperm Injection – iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo),  prevede la microiniezione, da parte dell’embriologo, di un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita. Gli spermatozoi vengono precedentemente preparati utilizzando metodiche specifiche e sofisticate.

Quando viene consigliata la FIVET-ICSI? 

La FIVET-ICSI è la metodica da applicare quando:

  • i parametri dello spermiogramma sono alterati, vale a dire in presenza di un basso numero di spermatozoi, bassa motilità e/o morfologia non adeguata; 
  • per superare il fallimento di precedenti cicli di FIVET classica;
  • quando gli spermatozoi sono recuperati direttamente dal testicolo (nei casi di azoospermia);
  • quando il seme da utilizzare è stato precedentemente crioconservato; 
  • in presenza di ovociti di scarsa qualità.