Le pratiche per la preservazione della fertilità riguardano la crioconservazione di gameti ed embrioni e vengono applicate per dare la possibilità futura di diventare genitori.
Motivi per la Preservazione della Fertilità
La preservazione della fertilità sta diventando un bisogno essenziale per molte persone e per varie La preservazione della fertilità sta diventando un bisogno essenziale per molte persone e per varie ragioni.
Ci sono motivi di ordine sociale:
- precarietà lavorativa;
- crescita professionale;
- mancanza di una relazione stabile.
Molto spesso, dunque, uomini e donne decidono di posticipare il proprio progetto di genitorialità fino a quando non ci saranno le condizioni ideali.
Tale progetto può essere posticipato grazie alla possibilità di avere un figlio in futuro crioconservando i propri gameti e, di conseguenza, il proprio patrimonio genetico in età fertile.
Sarebbe opportuno che un numero sempre crescente di donne ricorrano al “social egg freezing” allo scopo di preservare la propria fertilità: bisogna sempre tenere presente che la capacità riproduttiva della donna si riduce significativamente con l’avanzare dell’età, diversamente da quanto accade per l’uomo.
La scelta della crioconservazione dei propri gameti non dipende solo da motivazioni di carattere sociale ma, a volte, anche medico.
La preservazione della fertilità è indicata in caso di:
- condizioni che necessitano di chirurgia ovarica demolitiva;
- terapie che possono compromettere la propria salute riproduttiva, come quelle antitumorali (come chemioterapia o radioterapia);
- patologie autoimmuni che richiedono trattamenti gonadotossici;
- familiarità per menopausa precoce.
Oggi è possibile realizzare il sogno di avere un figlio anche dopo essersi sottoposto a terapie oncologiche.

Tutto ciò avviene grazie ai progressi e ai risultati conseguiti nel campo dell’oncologia e della medicina della riproduzione umana.
È necessario che il paziente oncologico riceva informazioni adeguate sui rischi che i trattamenti comportano per la fertilità e sui trattamenti finalizzati alla preservazione della fertilità maschile e femminile.
L’Uomo e la Preservazione della Fertilità
La preservazione della fertilità maschile è un metodo molto semplice che consiste nella crioconservazione degli spermatozoi e il loro mantenimento in azoto liquido. È possibile mantenere il campione seminale crioconservato per lunghi periodi di tempo, anche decenni, senza che la sua qualità sia ridotta o danneggiata. Il campione seminale deve essere raccolto e depositato presso la banca del seme, prima di sottoporre il paziente a qualsiasi tipo di terapia medica e/o chirurgica: ad esempio, prima di sottoporsi a chemioterapie o radioterapie che danneggiano irrimediabilmente gli spermatozoi, spesso, con perdita definitiva della capacità riproduttiva. Il liquido seminale può essere crioconservato semplicemente per contrastare l’effetto di fattori patogeni quali infezioni, prostatiti, varicocele etc, o più semplicemente l’invecchiamento tissutale.
La Donna e la Preservazione della Fertilità
La fertilità femminile può essere preservata attraverso la crioconservazione di:
• ovociti;
• tessuto ovarico.
La crioconservazione degli ovociti offre alle donne la possibilità di avere a disposizione una “riserva ovocitaria” per pianificare una gravidanza futura. Grazie ai progressi nell’ambito della medicina della riproduzione, oggi, è possibile crioconservare i propri gameti – preservando la propria capacità riproduttiva – nei tempi ritenuti idonei (ad esempio prima di sottoporsi a terapie antitumorali): ciò consente alle donne di poter intraprendere un percorso di fecondazione in futuro.
Il congelamento di ovociti è indicato nei casi di:
- malattie ginecologiche benigne, es. endometriosi severa;
- malattie sistemiche che possono compromettere la riserva ovarica;
- menopausa precoce;
- malattie oncologiche;
- donne che decidono di posticipare la maternità per altre ragioni.
Crioconservare gli ovociti dopo i 38 anni riduce significativamente le possibilità di gravidanza, rispetto a quando si congelano prima di questa età. Superati i 42 anni è sconsigliata la crioconservazione degli ovociti. All’aumentare dell’età della donna, infatti, diminuisce il numero di ovociti a disposizione: i pochi ovociti rimasti, hanno un’elevata probabilità di non essere cromosomicamente competenti e, dunque, presentano una scarsa qualità.
La preservazione della fertilità offre maggiori possibilità di ottenere una gravidanza a termine nelle donne più giovani.

Conservazione degli Ovociti senza un partner Stabile
Si possono conservare gli ovociti anche se non si ha un partner stabile? Assolutamente si. Uno dei vantaggi del congelamento ovocitario sta proprio nella possibilità, per le donne single, di un’opportunità futura di gravidanza. La crioconservazione degli ovociti è un’opzione per donne che non hanno un partner. Le donne che vogliono mantenere una flessibilità riproduttiva possono farlo presso il nostro Centro.La possibilità di congelamento del tessuto ovarico, suddiviso in numerosi piccoli frammenti, è adatta a preservare la fertilità in pazienti molto giovani e in età prepuberale. Tale pratica risulta essere particolarmente idonea nei casi di pazienti affetti da neoplasie, poiché non possono essere sottoposte a stimolazione ovarica e, dunque, non possono effettuare la crioconservazione di ovociti.