Una corretta alimentazione è davvero alla base di una maggiore fertilità, per cui non rimane che prestare maggiore attenzione a ciò che mangiamo, favorendo un corretto apporto di vitamine, di ferro, di fibre e proteine, e cercando quindi di mantenere sotto controllo il nostro peso corporeo! Un pieno di antiossidanti è il piano d’ azione da effettuare.

Sarebbe fondamentale evitare a tavola gli interferenti endocrini. Il linguaggio potrebbe apparire incomprensibile, ma è la strada del futuro per preservare le funzioni biologiche anche grazie all’alimentazione. Funzioni come quella della fertilità e della potenza sessuale maschile: due fattori che sembrano sempre più in crisi nella popolazione occidentale, considerato che negli ultimi 15 anni si è registrato una significativa riduzione del numero di spermatozoi, mediamente del 30%. Dati della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia riferiti anche ai più giovani, tra 18 e 25 anni. una buona alimentazione favorirebbe anche la fertilità maschile. Circa il 40% dei problemi di infertilità sarebbero infatti da attribuire proprio agli uomini. Un basso numero e una scarsa motilità degli spermatozoi sono i problemi più comuni negli uomini in sovrappeso e obesi. Quindi anche i maschi dovrebbero mantenere un peso sano e seguire una dieta equilibrata per evitare di avere dei problemi di fertilità. Mentre, le aspiranti mamme dovrebbero anche diminuire l’assunzione di grassi trans e saturi ed aumentare quella dei grassi monoinsaturi e di ferro, mediante alimenti come i legumi, le noci, i semi oleosi, i cereali integrali e così via.

Tra gli interferenti endrocrini ci sono soprattutto i pesticidi. La risposta più adeguata è la Dieta Mediterranea.

Il piatto della fertilità? “un prodotto ricco di antiossidanti e povero di pesticidi e xenobiotici”. Per esempio ”un’insalatina di ravanelli e rape rosse, condita con olio extra vergine d’oliva accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso”. Prodotti ricchi di antiossidanti che riducono l’instabilità delle cellule e aiutano l’organismo a contrastare l’invecchiamento dei tessuti e degli organi.

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