fecondazione assistita

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la fecondazione assistita è la nuova scoperta del XX Secolo.
Sono sempre in aumento i centri di fecondazione assistita, in quanto, in Italia aumentano le coppie che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita, che passano da poco più di 74 mila nel 2015 a circa 77.500 nel 2016. Questi dati sono resi noti dalla relazione 2018 della ministra della Salute al Parlamento. È la prima volta che vengono resi noti, infatti, dopo l’entrata in vigore della legge 40/04. La fecondazione assistita rappresenta un’opportunità per ovviare l’infertilità di coppia. Il concepimento naturale, dipende dal corretto funzionamento di molteplici fattori coinvolti, che, se compromessi, possono influenzare negativamente la capacità riproduttiva e causarne l’infertilità. La fecondazione assistita è consigliata nelle coppie che non riescono ad avere figli dopo almeno un anno di rapporti non protetti normo-frequenti. Tra le indicazioni troviamo una storia clinica di endometriosi o pregressi interventi pelvici, disfunzioni ormonali non correggibili con le normali terapie, come l’ovaio policistico, chiusura delle tube oppure problematiche maschili con riduzione o assenza degli spermatozoi.

La fecondazione assistita come avviene?

Ogni centro di procreazione assistita, utilizza una metodica differente, in base anche al tipo di autorizzazione ministeriale che possiede. In linea di massima però, ogni centro di fecondazione assistita, è organizzato per garantire l’assistenza completa alle coppie in cerca di una gravidanza. La coppia è seguita dall’equipè in tutte le fasi del programma, dal primo contatto per una consulenza, alla diagnostica, ai trattamenti. Proprio per tale motivo necessita di figure specializzate e di tecnologie all’avanguardia. I processi svolti nella struttura richiedono l’impiego di numerose risorse ed energie, tali da essere in grado di rispondere alle diverse esigenze degli utenti. A tal proposito, il personale del Centro segue la coppia per tutto il percorso di PMA offrendo grande disponibilità in ogni momento. Il compito di monitorare il rapporto medico – paziente, seguendo la coppia durante l’iter di trattamento dal primo colloquio fino alla tappa finale.

Capire così, la fecondazione assistita come funziona, diventa semplice in quanto il ruolo di guida del percorso di fecondazione assistita che è affidato al Case Manager.

Quest’ultimo, insieme al medico, può suggerire alla coppia un percorso terapeutico. Tale percorso può culminare in un  vero e proprio programma di PMA. La coppia si può rivolgere al nostro Case Manager per ogni motivo ed in qualsiasi momento durante il percorso terapeutico.

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