Fecondazione Assistita in Calabria: la nostra unica speranza
Ciao a tutte, mi chiamo Roberta, sono qui per dare la mia testimonianza sull’eccellenza di questo centro di fecondazione assistita in Calabria.
Ci sposiamo ad agosto 2012, io all’età di 22 anni mio marito all’età di 28 anni. Siamo una giovane coppia e chiunque avrebbe pensato che per noi non sarebbe stato difficile avere subito un bimbo. Purtroppo non è stato così: prima di sposarci ho avuto un intervento intestinale che mi ha creato nel tempo delle aderenze, purtroppo queste aderenze arrivarono anche alle mie tube. La mia ginecologa di fiducia mi disse che l’unica strada da fare era la fecondazione assistita. Iniziamo una serie di esami sia io che mio marito. A settembre 2013 scopriamo che mio marito ha una severa oligoastenotetrazoospermia, un’altra bella doccia fredda per noi.

FECONDAZIONE ASSISTITA IN CALABRIA: LA NOSTRA UNICA SPERANZA

Lui fece altri controlli e scoprii che delle infezioni batteriche avevano alterato il suo seme. Inizia una serie di antibiotici più integratori. Un po’ inizia a migliorare e incredibilmente a febbraio 2014 scopro di essere incinta (in maniera naturale) da lì siamo contentissimi, ma purtroppo non sapevamo ancora cosa ci aspettava. Inizio ad avere perdite e dolori allucinanti al fianco sinistro, operata di urgenza per gravidanza extra uterina.
Purtroppo le mie tube sono distrutte dalle aderenze, così ci alziamo le maniche e iniziamo la tortuosa strada della fecondazione in vitro.Eravamo diffidenti nell’eseguire un ciclo di fecondazione assistita in Calabria. Decidiamo di andare a Firenze. Nonostante frequentassimo questo centro da tempo, non mi sentivo a mio agio, erano molto freddi. Già, non era assolutamente facile affrontare questo percorso. Così prima di iniziare la stimolazione, dico a mio marito di non andare più da loro.

Il VIAGGIO ALL’ESTERO

Così cerchiamo su internet. Troviamo che a Brno c’erano dei centri di eccellenza per la fecondazione in vitro, così siamo andati lì. Decidiamo di affrontare il percorso con loro, otteniamo 5 embrioni di buona qualità. Facciamo il primo transfer e dopo 15 giorni beta negative, sconforto totale sia io che mio marito. Mio marito dallo sconforto, si mise in malattia dal lavoro per quattro mesi. Non avevano voglia di fare più niente, nonostante tutto per fortuna dopo quasi un anno ci riprendiamo moralmente e decidiamo di fare il secondo tentativo da congelato. Andiamo nuovamente a Brno, ma, ancora beta negative. Non so perché, ma è come se ci aspettavamo questo negativo. Eravamo più preparati rispetto al primo transfer. Così mio marito mi dice di provare un altro centro, ad esempio di provare a fare un tentativo di fecondazione assistita in Calabria.

ESTERO vs CALABRIA

Decidiamo di vedere in Calabria. Tramite la mia ginecologa di fiducia decidiamo di prendere appuntamento al Centro Gatjc. Mi sono piaciuti dal primo momento: mi sono sentita a casa, da subito ci hanno dato tutti coraggio. Purtroppo ogni tanto avevo ancora i miei giorni di sconforto, tanto che, certe volte volevo mollare tutto e non fare più niente. Però devo dire che e’ grazie al centro, se ho deciso nuovamente di continuare. Arriva il giorno del pick: produco 10 ovociti di cui 9 maturi, iniziamo così la Icsi, dopo 6 giorni si erano formati 4 embrioni. Decidiamo di fare la l’analisi genetica preimpianto. Li mandano ad esaminare e dopo circa 20 giorni arriva una buona notizia che su 4 sono risultati molto buoni 2 embrioni, ci dicono che sono degli ottimi risultati. Il nostro centro d’eccellenza vicino casa, dopo aver girato l’Europa. La nostra fecondazione in vitro in Calabria

Fecondazione assistita in calabria: In attesa di sofia

Dopo quasi due mesi faccio il transfer di un embrione. Inoltre inizio la cura di seleparina, cortisone e progesterone. Dopo 7 giorni non ho resistito e feci subito un test casalingo. Risulto’ positivo. Non potevo crederci e dopo 2 giorni feci le beta, per fortuna raddoppiavano ogni 2 giorni fino alla prima eco in cui si vide il sacco vitellino, dopo una settimana anche il battito. Un emozione unica che auguro a tutte le coppie di realizzare. Ora sono al 9 mese di gravidanza, fra una settimana finisco il mio termine, per fortuna pare che proceda bene. Consiglio vivamente il Gatjc, persone veramente professionali ed accoglienti tutti. Spero sia un messaggio di speranza per tutte le coppie che si ritrovano davanti l’apparente muro della fecondazione in vitro, ma che in realtà, è il portone verso la realizzazione di questo sogno.
Roberta