tiroide

La tiroide influisce sulla fertilità della donna e dell’uomo. I problemi tiroidei possono provocare problemi d’ infertilità oppure nell’ evoluzione di una gravidanza e sullo sviluppo del feto. Effettuare periodicamente gli opportuni esami ed un controllo ecografico, permettere di prevenire eventuali problematiche.

Fertilità e tiroide

Una review da poco pubblicata sulla rivista The Obstetrician & Gynaecologist conferma una volta ancora come le malattie della tiroide siano strettamente correlate alla salute riproduttiva della donna e possano determinare percentuali ridotte di concepimento, difficoltà di impianto, aborti spontanei e altri problemi al feto.
I numeri a riguardo sono di una certa rilevanza, infatti l’ipertiroidismo è presente in circa il 2,3% delle donne con disturbi della fertilità rispetto all’1,5% della popolazione generale femminile, mentre l’ipotiroidismo nelle donne in età riproduttiva, in alcune zone geografiche, ha una prevalenza del 10%. Sono inoltre sempre maggiori le prove del ruolo negativo sulla fertilità svolto dagli anticorpi anti-tiroide anche in donne con valori normali di ormoni tiroidei. Inoltre è evidente come i disturbi tiroidei rappresentino i disturbi endocrini più frequenti nelle donne in età fertile. E’ evidente come si stia sempre più ponendo l’attenzione per le donne in gravidanza al problema di eventuali malfunzionamenti della tiroide, anche lievi. La questione è infatti delicata soprattutto in presenza di anticorpi anti-tiroide, anche senza che alla donna siano state diagnosticate patologie specifiche.

CERCANDO UNA GRAVIDANZA

Il legame tra tiroide e fertilità non è ancora del tutto chiaro, ma comunque certo e la presenza di autoimmunità tiroidea sembrerebbe interferire soprattutto sull’impianto dell’ovulo fecondato.
Quando una paziente comunica al ginecologo che sta cercando una gravidanza, le andrebbe dunque sempre prescritto uno screening della funzionalità tiroidea.
L’importanza di questa prassi è confermata dai numeri. La prevalenza di un ipotiroidismo subclinico non diagnosticato nelle donne incinte va dal 3 al 15% e si associa a varie conseguenze. Ad esempio, aborto spontaneo, preeclampsia (gestosi), diabete gestazionale, ipertensione gestazionale, parto pre-termine e ridotto quoziente intellettivo del neonato.

Fonte : http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/tog.12161/full

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