Oltre l’infertilità di coppia: la nostra attesa più bella.

Vi voglio raccontare la nostra lotta contro la diagnosi di” infertilità di coppia”. Mi chiamo Vanessa. Ho deciso di scrivere questa lettera a tutte le coppie che ancora oggi non hanno realizzato il sogno di diventare genitore. So quanto possa essere d’ aiuto scrivere la propria esperienza, mi ricordo come nei mesi, negli anni in cui ricercavamo la gravidanza, giravo e rigiravo forum, blog, pagine online…ovunque pur di avere notizie di chi, come me, soffrisse per il vuoto dell’ infertilità, oppure per cercare un pò di speranza nelle storie a lieto fine.

A novembre 2013 inizia il nostro calvario, il mio calvario. Eh si, perché io sono stata nel vero senso della parola sottoposta a visite di ogni genere, interventi, terapie e chi più ne ha più ne metta. In testa solo il limite procreativo, ricordatoci ogni volta da tutti. Infertilità di coppia. Quante volte ci siamo sentiti questa etichetta addosso. Ricordo la vergogna delle prime visite ginecologiche come l’inibizione di quel momento mi portava a irrigidirmi fisicamente portando i vari dottori ad avere difficoltà. Oggi ormai mi sento indifferente e oggetto di visita. Nient’altro.

Il cugino di mio marito ci suggerisce un centro al nord, a Milano con la solita credenza che al nord sono più preparati e professionali, ma in realtà è proprio li che mi sono sentita usata come una banconota, solo quello.

Decido di fare una ricerca su internet e leggendo i vari siti ho scelto il centro Gatjc.

Non so perché già dal sito, dalla pagina fb mi sentivo in un posto accogliente e professionale.

grazie gatjc

Chiamo, fissiamo la prima consulenza. Iniziamo a raccontare tutta la nostra storia e la Dott.ssa Vaticano, che sin da subito ci consiglia di andare oltre con le indagini diagnostiche. Poter effettuare la IUI come abbiamo fatto ben 2 volte a Milano, è inutile se non si conosce lo stato delle tube . Quindi ci suggerisce di fare l’isterosalpingografia. Inizia così il nostro iter, più reale, concreto e personalizzato soprattutto!!! Devo ringraziare il centro Gatjc che si è preso cura di me, andando a fondo per trovare l’origine del mio problema così da poter trovare la soluzione migliore, la tecnica giusta da effettuare. Ed oggi, mi ritrovo ad effettuare i vari esami per il secondo transfer, perchè la nostra piccola Maria ci chiede sempre” Mamma, papà, mi fate sorellina!”.