infertilità maschile

Il rapporto tra sport e infertilità maschile è un tema controverso e largamente dibattuto. Che l’attività influisca sulle capacità dell’ uomo di fecondare, infatti, non è in discussione. Appare quindi naturale chiedersi se anche nei soggetti di sesso maschile, allenamenti particolarmente intensi siano causa di un anormale funzionamento riproduttivo. Alcuni studi hanno infatti dimostrato come un’ attività fisica moderata, ma costante abbia effetti benefici sulla fertilità. Lo sport, infatti, oltre ad evitare l’ accumulo di grassi e ridurre il rischio di sovrappeso, migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare, regolando il flusso di sangue in tutte le arterie, comprese quelle del pene. Per questo motivo è stato riscontrato un aumento della motilità degli spermatozoi negli uomini meno sedentari. Bisogna, però, stare attenti all’ iperallenamento e ad una attività fisica esagerata, così come all’ assunzione di prodotti dopanti che danneggiano l’ equilibrio ormonale e modificano la produzione di testosterone, peggiorando la libido, la quantità e la qualità del liquido seminale, fino a poter provocare infertilità.

Infertilità e doping

Si parla sempre più spesso , della connessione tra infertilità e doping. Assumere integratori per migliorare le proprie prestazioni nello sport non fa male, ma è importante essere certi che non contengano sostanze dopanti.L’ultima ricerca condotta dalla Hfl Sport Science, un autorevole laboratorio di controllo sul doping nello sport con sede in Inghilterra. Pubblicata sulla rivista Medicine and Sport Science, ha infatti rivelato che alcuni integratori alimentari proteici in commercio, sempre più spesso usati per lo sport, potrebbero essere contaminati con sostanze dopanti. Quello che però non tutti sanno è che queste sostanze non sono innocue. L’uso terapeutico di sostanze proibite e l’esercizio fisico hanno conseguenze dirette sull’ apparato riproduttivo e sessuale», ha di recente spiegato Luigi Di Luigi, endocrinologo all’ Università di Roma Foro Italico. Il doping, infatti, influisce in almeno il 2% dei casi di infertilità maschile. L’ assunzione di androgeni, beta-bloccanti, diuretici e stimolanti, comporta conseguenze nella capacità riproduttiva.

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