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Buongiorno, la mia è una storia, ancora spero per poco, non a lieto fine. Infatti, a differenza delle storie che ho letto nel fertility blog, dove sono presenti storie di dura realtà di pma, ma che alla fine portano con se il dono di avere un figlio tra le proprie braccia, la mia è ancora in “work in progress”. Il mio percorso è ancora in corso, ma soprattutto è ancora nel mezzo, purtroppo della tempesta. Vi starete chiedendo perchè ho deciso di scrivere la mia storia, se ancora non sono riuscita a realizzare il mio sogno, che da tanti anni ormai, inseguo. Ho deciso di farlo proprio perchè ormai essendo anni che lo inseguo, nel mio cammino ho visto di tutto e di più. Ho girato i “migliori” centri d’Italia, preferendo meglio il nord al sud, perchè li credevamo di trovare il top, e soprattutto per sfuggire al pregiudizio di essere visti all’interno di una struttura di pma. Oltre a collezionare esiti negativi, stress ed ad aumentare il volume della cartella clinica, abbiamo purtroppo avuto a che fare sempre con il terribile rapporto con chi, anzi, avrebbe dovuto darci sostegno e forza. L’equipè!

Siamo stati considerati come numeri, come pazienti dal nome gelido e freddo di coppia infertile/sterile. Questo è quello che nell’affrontare un percorso già di per se impegnativo e carico ci è pesato di più. Perchè in certi momenti, anche se lo sai che le parole non possono concretamente aiutarti portandoti tra le braccia il tuo sogno, ma aiutano, alleggeriscono e danno tanta tanta forza. Quindi il motivo per cui oggi sto scrivendo è per dire, intanto, grazie GATJC, comunque vada. Perchè abbiamo trovato in un paese vicino casa, il nostro porto sicuro, un luogo dove ogni figura presente, si presenta a te con il sorriso, con la comprensione e la voglia reale di scendere in campo insieme a te per vincere questa battaglia. Per noi già solo questo è una conquista. Un punto di inizio che ci permette di lottare con più forza, nonostante le avversità.

Questa è la mia storia, da work in progress a to be continued, con l’augurio di riuscire a scrivervi al più presto il mio finale felice.

Irene

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