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Il nuovo singolo del rapper milanese parla d’amore e fecondazione assistita. Una tematica alla quale noi come Centro di procreazione assistita, non potevamo esserne sordi. Per questo motivo, innanzitutto, il nostro Centro vuole congratularsi con il rapper J- Ax per avere avuto il coraggio e la voglia di parlare della propria esperienza. Il rapper nel suo nuovo brano, lancia messaggi di speranza e comprensione nei confronti di chi ogni giorno affronta il dolore dell’infertilità, e messaggi di rabbia ed ingiustizia, per chi in Italia ne limita, a volte, la possibilità di esecuzione, a causa della mancanza di convenzioni sanitarie. Il suo contributo, essendo un personaggio famoso, inevitabilmente libera il vissuto dell’infertilità e della Pma dai tabù e dai pregiudizi che ancora oggi, purtroppo, pesano su coloro che hanno concepito grazie alle opportunità della scienza. J-Ax si è fatto “portavoce di quelle coppie che hanno sofferto o che soffrono tutt’ora nel non riuscire a diventare genitori. Il rapper ha 46 anni e nel 2017 è diventato genitore per la prima volta, dopo aver attraversato un momento molto delicato, dovuto alle difficoltà della moglie di portare a termine una gravidanza. Esprime il dolore che molte coppie comuni e meno abbienti soffrono. Racconta del dolore dell’aborto e delle cure mediche a cui si sono sottoposti, senza trascurare la curiosità morbosa di amici e parenti che chiedevano quando avrebbero allargato la famiglia. Con il suo post, J-Ax ha voluto lanciare un messaggio alla politica, ancora troppo lontana dai problemi che vive la gente tutti i giorni.

L’appello politico del rapper : “Non negate a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio”

Dunque, una canzone che va oltre la melodia, ma che urla invece il  doloroso percorso che molte coppie sono costrette ad affrontare per avere un figlio.

Un brano duro, contro le leggi e contro chi “vuole fermare l’amore”.  Il cantante racconta il nuovo singolo («Tutto tua madre») dedicato al suo Nicolas, un anno e mezzo, in un lungo post via Instagram in cui spiega il desiderio di avere un figlio che, però, non arriva, e poi il ricorso alla fecondazione assistita che andrebbe difesa e non messa in discussione.

“Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io. In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme. Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro. Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore. E l’amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo.”

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