La magia della vita

La magia di come la vita possa ritornare a sorridere, raccontata dalla nostra Laura. Mi sorprende sempre, leggere le parole di chi decide di mettere nero su bianco, un momento così intimo e ricco di sofferenza, riattraversando così la moltitudine emozionale di quel periodo, fatta di profonde ferite e stati d’animo tristi e dolorosi che nel tempo ne hanno condizionato l’esistenza, la quotidianità. Mi piace sentire come, dietro tale trascorso emotivo, ci sia il desiderio di dar forza a chi ancora, oggi, lotta per realizzare il proprio sogno.  Lo trovo un atto di solidarietà femminile, un atto di pura empatia. Grazie, a chi attraverso la propria comprensione e condivisione lancia un messaggio ben chiaro: chiunque può iniziare dal proprio presente per realizzare un nuovo futuro

E’ proprio vero, quando meno te l’aspetti, la vita può cambiare e farti sorridere più di prima. Ciao a tutti, mi chiamo Laura, ho 32 anni e sono sposata da cinque con un marito stupendo. Dico stupendo non perché è il mio compagno di vita, ma perché a lui devo tanto, anche la mia vita. Vi voglio raccontare la nostra esperienza, ma soprattutto quanta gioia e serenità ci trasmette il nostro piccolo Giuseppe. Dopo un anno e mezzo di matrimonio sono rimasta incinta ed eravamo strafelici. Avevo contattato il ginecologo per la prima ecografia, quando una mattina ho avuto fortissimi dolori all’ addome e mio marito, contro la mia volontà, mi ha portato in ospedale, mi hanno ricoverata e operata d’urgenza perché la mia era una gravidanza extrauterina: mi hanno, quindi, asportato la tuba destra. Mi è crollato il mondo addosso, sono entrata in depressione, iniziando anche ad assumere psicofarmaci che poi piano piano ho ridotto fino a sospenderne l’assunzione. La presenza, l’amore e la comprensione di mio marito e della mia famiglia mi hanno ridato la forza e il coraggio per superare quel momento che ad, oggi,  riesco solo a vedere come un ricordo lontano. Dopo qualche mese, abbiamo deciso di riprovare. Purtroppo, nonostante i ripetuti tentativi, aiutati dal ginecologo, che effettuava i monitoraggi ecografici per avere così dei rapporti mirati, la gravidanza non arrivava. Quindi, il ginecologo decise di farmi sottoporre all’ esame per vedere se l’unica tuba rimasta era pervia. Risultato: la tuba era chiusa! Allora il ginecologo mi aveva prospettato l’unica strada che io potevo intraprendere, cioè quella della procreazione assistita. Non era facile accettare questa dura realtà ma in fondo al mio cuore c’era una piccola speranza, quel sentimento di positività che mi faceva andare avanti. Quindi, non sapevamo a chi rivolgerci e dopo una serie di ricerche su internet e di telefonate ai vari centri, avevamo le idee chiare: ci siamo rivolti al Centro Gatjc. Tutto fu abbastanza veloce e dopo il primo colloquio con il ginecologo e la biologa abbiamo deciso di intraprendere il percorso fivet. Per me è stato molto importante sentire l’intero team medico al mio fianco, anche perché le sorprese non sono mancate: le mie ovaie sono state pigre, non hanno risposto molto bene alla stimolazione e le mie speranze iniziavano a diminuire. Già pensavo che sarebbe stato un tentativo fallito. Nonostante tutto, il giorno del transfer la biologa ci comunicava che si era formata una blastocisti. Eravamo felicissimi di questa notizia, ritorniamo a sperare ed avevamo ragione di esserlo perché dopo gli interminabili dodici giorni di attesa, il test di gravidanza ci confermava che ero incinta!!! Non vi racconto la gioia ma anche l’ansia di effettuare l’ecografia, ero terrorizzata! Fortunatamente era tutto a posto, ho trascorso nove mesi bellissimi, perché portavo nel mio grembo il bimbo che avevamo così tanto desiderato e che già ci riempiva di gioia. Infatti, dopo due anni esatti dalla prima disavventura è nato il piccolo Giuseppe che riempie la nostra vita di sorrisi e amore. Chi non vive queste difficoltà non può capire cosa si prova, mi sento fortunata di essere uscita vincente in questa sfida contro l’ infertilità, ma mi sento di dire ad ognuna di voi di non smettete mai di lottare perchè è un sogno che può diventare realtà.