Il rapporto fra fumo e alterazioni della funzione riproduttiva, fino all’ infertilità vera e propria, è stato enfatizzato da alcuni e messo in discussione da altri. Per questo il Comitato per la Pratica clinica della Società Americana di Medicina della Riproduzione (American Society of Reproductive Medicine: ASRM) ha eseguito un’analisi della letteratura sull’argomento e ha pubblicato nel dicembre 2012 un Rapporto che contiene dati molto interessanti.
In termini epidemiologici, la relazione fra fumo e rischio di infertilità è statisticamente significativa, ma nella maggior parte delle ricerche il livello di significatività non è elevato. Alcuni studi hanno dimostrato un rapporto fra numero di sigarette fumate e rischio di infertilità E già a partire da mezzo pacchetto al giorno (10 sigarette) si osserva una riduzione della fertilità. Il rapporto fra dose ed effetto è confermato dalla osservazione che la disassuefazione dal fumo comporta un recupero di normali livelli di fertilità. La letteratura fornisce indicazioni anche sui meccanismi che sono alla base di questa relazione. Nei fumatori, nel tessuto dell’ovaio e nel liquido follicolare, nel quale sono immerse le cellule uovo, si ritrovano molecole tossiche. Questo influenza negativamente la “vita” e la funzione dell’ovaio. Basti pensare che nelle fumatrici la menopausa si manifesta da uno a quattro anni prima, rispetto alle non fumatrici. Ma anche nella età fertile, il fumo sembra correlato ad un più precoce esaurimento della riserva ovarica, vale a dire della scorta di follicoli, contenenti le cellule uovo, che dalla pubertà alla menopausa maturano ad ogni ciclo mestruale. La stessa durata dei cicli mestruali è influenzata negativamente dal fumo, con una tendenza a ridursi e questo contribuisce a ridurre la fertilità. Il Rapporto ha valutato anche la relazione fra fumo e risposta ai trattamenti di stimolazione ovarica, rilevando che le donne fumatrici richiedono in media dosi più elevate di ormoni per la stimolazione ovarica, nell’ambito della procedura di fecondazione in vitro.
Molti altri sono gli aspetti della relazione fra fumo ed infertilità affrontati nel Rapporto, dall’influenza del fumo sulle caratteristiche delle sperma ai danni che le molecole tossiche prodotte dal fumo possono determinare a carico di ovociti e spermatozoi. Il particolare si possono verificare mutazioni del corredo genetico che, a loro volta, determinano vari tipi di conseguenze, fra le quali un aumento degli aborti.
Le conclusioni che gli autori del rapporto traggono dall’analisi effettuata, partono da un’ovvia raccomandazione ad eliminare il fumo per ridurre il rischio di infertilità, ma comprendono anche il suggerimento ad approfondire le ricerche per chiarire alcuni aspetti ancora dubbi della relazione fra fumo e infertilità.
Tratto da fondazione Cesare Serono.

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