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Dopo il matrimonio, nonostante i vari tentativi, non riuscivo a rimanere incinta. I chili nei frattempo a causa del mio nervosismo, aumentavano, mentre il coraggio e la pazienza diminuivano. Così, abbiamo scelto di ricorrere alla Fivet, perchè nel frattempo avevamo scoperto di avere entrambi alcune problematiche! che fortuna eh! Io le tube chiuse, mentre Martino un problema nella motilità degli spermatozoi, oltre alla morfologia! Sono trascorsi tre anni. Tre anni di siringhe sulla pancia e visite bisettimanali. Non vi nascondo la paura e il senso di diversità che vissi in quel periodo della mia vita. Avevo solo 27 anni, ma anche una gran voglia di diventare mamma. La prima Fivet andò alla grande: su 15 ovociti prelevati, 12 fertilizzati e 7 embrioni allo stadio di blastocisti!!Un risultato davvero grandioso. Ciò ci vede iniziare lo step del transfer con un ottmismo unico!! Però sembra assurdo, ma di quei sette embrioni solo l’ultimo transfer c’ha permesso di vivere la gioia più grande, la nostra Anna. Il nostro sogno. Perchè tutto parte da un sogno; quando desideri profondamente un figlio, lo immagini e lo desideri così tanto, da sognarlo ad occhi aperti, lo vedi accanto a te ed è per questo motivo che è così dolorosa e drammatica la sua assenza, però è grazie a questo sogno che riesci a trovare una forza ed una determinazione che non pensavi di avere! Finalmente, all’ultimo trasfer, quindi vi lascio immaginare dopo 6 andati male, ho scoperto di essere in attesa. Una gioia infinita. Ciò mi fece capire che quando stai per arrenderti è sempre troppo presto. Ora vivo per i mia figlia. Un consiglio però sento di darlo a chi sta attraversando quello che ho passato io. Affidatevi a professionisti seri, perché ci sono molti medici che si arricchiscono sul dolore di tante coppie. Ma soprattutto… non perdete la speranza!

Elisa

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