IUI – Inseminazione Intrauterina

Inseminazione Intrauterina – IUI CICLO SPONTANEO

L’inseminazione intrauterina (IUI) è una delle metodiche più semplici di fecondazione assistita.
Consiste nell’inserimento di un campione di liquido seminale opportunatamente migliorato all’interno della cavità uterina,in questo modo gli spermatozoi hanno già superato il collo dell’utero (sede in cui alcuni processi possono bloccarne la progressione).
Si effettua durante il periodo fertile diagnosticato tramite monitoraggio ecografico ed ormonale.
La tecnica prevede una idonea preparazione del liquido seminale al fine di selezionare gli spermatozoi con migliore morfologia e maggiore motilità.
Questa procedura viene eseguita in regime ambulatoriale, è indolore, non invasiva e non richiede particolari accorgimenti successivi da parte della donna.
Per eseguire questa metodica è necessario aver valutato la pervietà delle tube, inoltre è richiesto che i parametri seminali rientrano entro determinati limiti.

Questa tecnica è indicata nel trattamento dei casi di:

  • infertilità idiopatica
  • oligo-astenozoospermia lieve-moderata
  • endometriosi lieve
  • fattore psicologico
  • disfunzione erettile
  • eiaculazione retrograda
  • vaginismo
  • infertilità immunologica indefinita

L’inseminazione intrauterina può essere effettuata o su un ciclo spontaneo (quindi senza alcuna terapia di stimolazione ovarica) o con induzione farmacologica dell’ovulazione (ciclo stimolato).

La procedura

La donna viene sottoposta a una serie di controlli ecografici a partire in genere dal 10° giorno del ciclo in modo da controllare la crescita follicolare.Quando uno o più follicoli ha raggiunto le dimensioni di 18-20 mm circa la paziente si trova nella fase ovulatoria.In corrispondenza di questa fase, un campione di liquido seminale, (ottenuto dopo 2-3 giorni di astinenza) verrà trattato in laboratorio, allo scopo di selezionare e concentrare gli spermatozoi maggiormente mobili in un piccolo volume di terreno di coltura specifico.Il seme così preparato, verrà depositato dal ginecologo nell’utero, utilizzando un particolare catetere.
A questo punto, bisogna attendere un eventuale ritardo della mestruazione e in tal caso la paziente può effettuare un test di gravidanza per valutare l’esito del trattamento.Se il tentativo fallisce il ciclo mestruale riprende normalmente in circa 12-14 giorni.

Inseminazione Intrauterina – IUI CICLO STIMOLATO

Nel caso in cui l’Inseminazione intrauterina venga effettuata su ciclo stimolato, la stimolazione inizia tra il 2° -3° giorno del ciclo, e consiste in iniezioni quotidiane sottocutanee a base di ormone follicolostimolante (FSH) in modo da ottenere una ovulazione monofollicolare o al massimo 2-3 follicoli al fine di evitare il rischio di gravidanze multiple.

Durante il trattamento si effettuano una serie di monitoraggi ecografici per contare e misurare i follicoli e valutare lo spessore dell’endometrio, e dosaggi ormonali per controllare il valore dell’estradiolo (E2). Il continuo monitoraggio ecografico (ogni 24 o 48 ore) è indispensabile per adattare il trattamento.

Una volta raggiunta una sufficiente stimolazione e maturazione follicolare si induce l’ovulazione, utilizzando farmaci a base di gonadotropina corionica umana (HCG). Circa 36 ore dopo l’induzione dell’ovulazione, si procede con la preparazione del campione seminale del partner, e vengono immessi nell’utero tramite un sottile catetere.

Nei cicli stimolati con gonadotropine, la terapia ormonale deve essere sempre adeguatamente controllata per ridurre il rischio di OHSS (Sindrome da iperstimolazione ovarica).

 

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