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I nostri risultati

Il GATJC  Fertility Center è iscritto al Registro Nazionale PMA ed all’Istituto Superiore di Sanità. A questi organismi, ogni anno, vengono inviati i report dell’attività ed i relativi risultati.

La probabilità di successo e quali siano i nostri risultati, sono tra le prime informazioni richieste da una coppia che intraprende il percorso di PMA. Congiuntamente a quali siano i nostri successi, alle coppie viene specificato che le procedure di Procreazione Medicalmente Assistita non sono in grado di garantire l’ottenimento di una gravidanza. Ci sono fattori complessi ed in gran parte sconosciuti, che limitano le percentuali di successo di queste tecniche.

Le percentuali di gravidanza sono estremamente variabili da coppia a coppia e da caso a caso, per numerosi fattori.

La scelta di rendere pubblici le nostre percentuali di successo ci fornisce lo stimolo per un continuo miglioramento.
Esporre i risultati è per noi un dovere verso le coppie e un motivo di trasparenza del nostro lavoro.

Percentuale di successo nei cicli FIVET/ICSI

I risultati illustrati nel grafico a seguire sono ottenuti sul campione di pazienti del 2015/2016 che hanno effettuato un ciclo di fecondazione assistita (FIVET/ICSI) e sono giunti al trasferimento embrionario.

Il grafico evidenzia come il fattore età incide sull’ottenimento della gravidanza in seguito a cicli di fecondazione assistita. Minore è l’età, più alte sono le percentuali positive e viceversa. E’ importante sottolineare che l’età è solo uno tra i molteplici fattori che incidono sull’esito del trattamento ed è stato qui utilizzato come criterio di selezione più semplice.

Percentuale di successo nei cicli con embrioni scongelati

Il trasferimento di embrioni crioconservati, KET, è comune fra le coppie che si sottopongono ai cicli di fecondazione assistita. La percentuale di successo nei cicli con embrioni scongelati, rispetto quelli a fresco, risulta sensibilmente più elevata.

Dal grafico illustrato sopra, si evince che la percentuale di successo nelle donne con età ≥38 anni è aumentata rispetto alla percentuale di successo ottenuta nella stessa fascia di età nei cicli a fresco.

 

Percentuale di successo nei cicli con ovociti scongelati

La crioconservazione di ovociti è una tecnica di preservazione della fertilità femminile che consente di posticipare la gravidanza.

Per quanto riguarda le percentuali nei cicli FIVET/ICSI ottenuti da ovociti scongelati, la percentuale di successo del trattamento rimane elevata. Questo dato è correlato alle percentuali di sopravvivenza degli ovociti scongelati che è del 89%. La riuscita del trattamento FIVET/ICSI, considerando l’età della donna come parametro di riferimento ed utilizzando ovociti crioconservati, è molto simile a quella ottenuta con ovociti freschi.

Percentuale di successo nei cicli con PGD/PGS

Dal 2013 il GATJC Fertility Center impiega la Diagnosi Genetica Preimpianto in molti casi prima del trasferimento in utero degli embrioni. La constatazione del buon stato di salute di un embrione, prima del suo trasferimento, aumenta significativamente la probabilità di ottenere la gravidanza.

Attraverso la diagnosi genetica preimpianto vengono selezionati e trasferiti solo gli embrioni geneticamente idonei. Grazie a questa tecnica si minimizzano i rischi di fallimento di impianto ed abortività connessi al trasferimento di embrioni affetti da anomalie cromosomiche.

Il tasso di gravidanza a termine per trasferimento embrionale a seguito di PGD/PGS, al Centro GATJC, risulta essere del 80%, con un tasso di impianto evolutivo del 65%.

 Tasso di gravidanza cumulativo 2015/2016

Per le tecniche PMA, un eventuale insuccesso della metodica, è valutabile solo dopo almeno 3 tentativi.
Il tasso di gravidanza cumulativo a termine viene calcolato sommando i successi ottenuti con il primo embryotransfer a fresco e secondo e terzo transfer da embrioni scongelati.

Dai nostri risultati emerge come la probabilità di successo aumenta con il numero di tentativi effettuati.

Si è ottenuto il 77,2 % nelle pazienti con età inferiore o uguale ai 34 anni, 66,6% nelle pazienti con età compresa tra i 35 e 37 anni. Il 52% nelle pazienti con età compresa tra 38 e 40 anni ed infine il 35% nelle pazienti con età maggiore o uguale ai 41 anni.