Pma, il viaggio per diventare genitore.

 

Il mio sogno di diventare genitore, è un sogno che ho avuto sin da piccola.

Mi presento, mi chiamo Noemi, dopo il matrimonio abbiamo ricercato subito una gravidanza.
Nonostante ci dicevano di aspettare un pò troppo, l’idea di allargare la famiglia era per noi una meta imminente da dover considerare e soprattutto non pensavamo minimamente che potesse essere difficile e piena di difficoltà. Dopo 4 anni di matrimonio abbiamo iniziato ad avere diversi rapporti non protetti.

Diventare genitore tra fallimenti e delusioni.

E’ passato il primo mese, poi il secondo, il terzo e così via, fino ad un anno di inutili tentativi. Da li il silenzio tra noi, un cambiamento netto nel nostro matrimonio, da tutti i punti di vista. I nostri rapporti sessuali erano totalmente cambiati, dalla passione spontanea ai rapporti mirati al gelo più assoluto.
Non riuscivo più ad accettare questa situazione, non volevo più guardare gli occhi lucidi di mio marito ogni qual volta affrontavamo l’argomento senza avere una soluzione.
Così dopo sei anni di matrimonio, abbiamo finalmente preso i contatti con il centro dove si erano rivolti il fratello e la cognata di Marta. Gioia Tauro, a 70 km da casa nostra…il luogo dove avremmo realizzato il nostro sogno. Tutto ha avuto inizio con la prima consulenza, dove sin da subito abbiamo capito che la problematica era legata alla qualità del liquido seminale di Gaetano.

PMA, il viaggio per diventare genitore

Affidandoci totalmente alle indicazioni delle ostetriche, con l’arrivo del ciclo, abbiamo iniziato ufficialmente il nostro percorso di Pma.
Dopo circa 12 giorni, era arrivato il momento dell’intervento; mi ricordo perfettamente l’agitazione della sera prima, anche sforzandomi, non avevo chiuso occhio.
Dopo 5 giorni ho fatto il transfer e con molta agitazione ho aspettato il 12° giorno per fare il test del β- HCG; quel giorno mi è sembrato eterno. Positivo!!! Una gioia indescrivibile, che al solo pensiero mi riemoziona con la stessa intensità! Nei giorni seguenti ho dovuto rifare il test  per verificare se la gravidanza stesse procedendo nel giusto modo e il primo risultato confermava questo.
Diverso fu invece con il terzo test: quando ormai eravamo tranquilli e felici, una spiacevole notizia: il β -HCG era sceso. Non ero più incinta.

IL NUOVO TENTATIVO

Era passato qualche mese ed io non riuscivo ad accettare questo fallimento, il sogno di diventare genitore si allontanava sempre di più. Desideravamo vivamente un figlio e non ci potevamo arrendere così, eravamo ancora giovani per rinunciare. Così, siamo ritornati in clinica. Abbiamo ritirato il nostro programma di terapia e, all’arrivo del ciclo, abbiamo ricominciato. L’iter di stimolazione, prelievo e transfer era  identico.
Esito del test: positivo! Stavolta, però, la mia gioia era molto trattenuta dal fatto che poteva ripetersi l’ennesima delusione. I successivi valori dei test salirono e stavolta avevamo davvero superato la soglia della paura iniziale; dopo qualche settimana siamo andati in clinica per fare un controllo ecografico ed  abbiamo sentito il battito del minuscolo cuoricino. Non potevamo crederci, stava andando tutto a meraviglia e tutte le paure andavano via via affievolendosi.
Grazie Gatjc, grazie a chi quotidianamente lavora con dedizione e passione per aiutare tutte le coppie con difficoltà di procreare a realizzare il sogno più bello: quello di essere genitore.