donna

Mi chiamo Sandra e per ben sei lunghi anni ho lottato contro il grande mostro dell’infertilità. Oggi si parla spesso di questa problematica, nei programmi televisivi, nei social, nei giornali, pur rimanendo sempre un tabù. Quando 15 anni fa, appena sposata, ho scoperto di avere un problema alle tube e quindi di dover necessariamente ricorrere alla fecondazione assistita, sembrava la fine del mondo. Ammetto, non solo per me, ma soprattutto per i miei genitori, per non parlare della società. Alla fine superi tutto pur di avere accanto il tuo grande amore, ma è il durante che ha un sapore amaro, aspro ma soprattutto atroce.

Ho deciso di scrivere questa lettera nonostante sono passati molti anni dalle mie lunghe attese, dai miei disperati ed angoscianti pianti, per dare anch’io il mio contributo, raccontando di come quel periodo così buio sia servito per abbracciare la mia dolce Stella. Abbiamo scelto un nome che rappresentasse quel momento, la nostra piccola come una stella cometa, luminosa nella notte, è stata la guida nel buio dell’infertilità.

Quattro dei sei lunghi anni li abbiamo passati in un centro di pma a Milano, perchè come ogni coppia del sud, abbiamo pensato di trovare l’eccellenza. Sicuramente è stato così, personale competente e qualificato, ma completamente carente a livello umano. Siamo stati l’ennesima coppia trattata con sufficienza e freddezza. Un’ulteriore colpo al cuore, perchè non basta essere e sentirsi marchiati dalla parola infertilità, ma essere considerati anche malati da chi invece dovrebbe aiutarti, è stato atroce. Purtroppo lo ricordo con grande dolore, quella maledetta ingiustizia, chiamata infertilità. Fortunatamente, tutto è cambiato grazie ad una mia vicina di casa che parlando del più e del meno mi aveva nominato un centro di procreazione assistita a Gioia Tauro, che aveva regalato la gioia di diventare genitore ad una sua cugina. Prendiamo i contatti e ci rivolgiamo subito li, dove dopo due anni di percorso abbiamo visto nel nostro cielo buio, la nostra stella cadente, portando con se il desiderio realizzato.

Nonostante le delusioni ed i momenti di difficoltà anche al centro Gatjc, ogni qualvolta si presentava un esito negativo, a darci forza c’era un intero staff, ed è stato quello a fare la differenza. Non smetterò mai di ringraziarvi.

Sandra

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