Durante le prime fasi di sviluppo, l’embrione è protetto da uno strato esterno definito “zona pellucida”, dal quale si libera per stabilire un contatto con la mucosa uterina. Questo processo di schiusa è denominato “Hatching” ed è di fondamentale importanza perché consente l’impianto dell’embrione in utero. La mancata fuoriuscita di un embrione dalla membrana è, quindi, uno dei motivi del mancato esito di una gravidanza.

Cosa è l’Hatching Assistito?

L’hatching assistito è una tecnica di micromanipolazione degli embrioni. L’hatching assistito è un procedimento che prevede di praticare un piccolo foro nella zona pellucida (involucro che circonda l’embrione) dell’embrione in fase di sviluppo. Tale tecnica viene eseguita con un particolare raggio laser che ne consente il naturale processo di schiusa: il foro viene praticato sull’embrione al terzo giorno di sviluppo senza creare alcun danno allo stesso. Tale tecnica può determinare la riuscita di un trattamento di Procreazione Medicalmente Assistita, FIVET o ICSI, aiutando l’impianto dell’embrione a livello della mucosa uterina.

La tecnica permette all’embrione di fuoriuscire dal suo involucro creando delle condizioni favorevoli per:

  • poter effettuare la biopsia per la diagnosi preimpianto allo stadio di blastocisti;
  • favorire l’annidamento dell’embrione nell’utero.

Quando può essere effettuato l’hatching assistito?

L’hatching assistito viene effettuato al terzo giorno della coltivazione embrionaria, quando l’embrione è costituito da 7-10 cellule.

In quali casi è opportuno eseguire l’hatching assistito?

L’hatching assistito può essere eseguito nei seguenti casi:

  • nelle donne più grandi che producono ovociti con una zona pellucida più spessa e rigida;
  • nei casi di fallimenti ripetuti di impianto;
  • prima del trasferimento di embrioni crioconservati,
  • per eseguire la diagnosi genetica preimpianto.

L’indicazione principale all’esecuzione dei tale procedura è rappresentata dalla presenza di una zona pellucida troppo spessa che potrebbe impedire la fuoriuscita dell’embrione e ostacolarne, dunque, l’impianto  in utero. Inoltre, ogni qualvolta viene effettuata la Diagnosi Preimpianto (PGD/PGS), è necessario eseguire l’Hatching Assistito praticando un microforo dal quale prelevare un campione di cellule embrionali.

Da chi viene eseguita questa tecnica?

L’hatching assistito, presso il GATJC Fertility Center, viene eseguito da embriologhe specializzate le quali, per poter effettuare questa delicatissima e precisissima tecnica, hanno seguito un percorso di formazione molto rigido, al fine di poter trattare gli embrioni nella massima sicurezza.