L’inseminazione intrauterina (IUI) è una tecnica di fecondazione assistita di primo livello: è uno tra i primi trattamenti usati quando si parla di infertilità.
La procedura della IUI
La donna viene sottoposta a una serie di controlli ecografici a partire, in genere, dal 10° giorno del ciclo: in questo modo viene monitorata la crescita dei follicoli. Quando uno o più follicoli hanno raggiunto le dimensioni di 18-20 mm circa, la paziente si trova nella fase ovulatoria. In corrispondenza di questa fase il partner maschile deve procedere alla raccolta del liquido seminale ottenuto dopo 2-3 giorni di astinenza. Il seme verrà opportunamente trattato al fine di selezionare gli spermatozoi migliori, scelti in base alla morfologia e alla motilità. Il campione seminale verrà depositato direttamente nella cavità uterina dal ginecologo, attraverso un particolare catetere.
Per sapere se la tecnica ha avuto esito positivo, occorre effettuare il dosaggio ematico delle β-HCG, il giorno successivo previsto per l’arrivo della mestruazione.
Inseminazione Intrauterina – IUI ciclo stimolato
Nel caso in cui l’inseminazione intrauterina venga effettuata su ciclo stimolato, la stimolazione inizia tra il 2°- 3° giorno del ciclo e consiste in iniezioni sottocutanee quotidiane dell’ormone follicolostimolante (FSH). Si ottiene, così, un’ovulazione monofollicolare o al massimo 2-3 follicoli e si evita il rischio di gravidanze multiple.
Durante il trattamento, si effettuano una serie di monitoraggi ecografici per:
- contare e misurare i follicoli;
- valutare lo spessore dell’endometrio.
I dosaggi ormonali, invece, servono per controllare il valore dell’estradiolo (E2) e del progesterone.
Una volta raggiunta una sufficiente stimolazione e maturazione follicolare, si induce l’ovulazione, utilizzando farmaci a base di gonadotropina corionica umana (HCG).
Nei cicli stimolati con gonadotropine, la terapia ormonale deve essere sempre adeguatamente controllata per ridurre il rischio di OHSS (Sindrome da Iperstimolazione Ovarica).
Circa 36 ore dopo l’induzione dell’ovulazione, si procede con la preparazione del campione seminale del partner che sarà depositato nella cavità uterina tramite un sottile catetere.
Seguirà una terapia farmacologica, se necessaria, post IUI. Il buon esito del trattamento viene verificato effettuando il test di gravidanza il giorno successivo a quello previsto per l’arrivo della mestruazione.