post1

Lo stop delle attività di PMA , a causa del lockdown legato all’emergenza sanitaria da Covid-19, non ha bloccato il desiderio di moltissime coppie di diventare genitori. Infatti, durante il lockdown la nostra equipè ha affiancato sia le coppie che erano in procinto di iniziare il percorso, sia le nuove coppie attraverso le consulenze online. Tra le incertezze del delicato e particolare periodo storico che stavamo vivendo, la speranza di poter intraprendere il prima possibile il percorso di PMA, non ha gettato la presa. Infatti, all’inevitabile calo registrato tra marzo ed aprile più o meno dell’80% delle attività di PMA è stato possibile da maggio ad oggi registrare un aumeto del 28%. Il nostro centro è rimasto attivo, nei mesi di lockdown, solo ed esclusivamente per garantire ai pazienti la possibilità di svolgere le attività di preservazione della fertilità, quelle condizioni in cui era necessaria la crioconservazione dei gameti. Nei mesi successivi al lockdown sono stati riavviati tutti i trattamenti, definiti non essenziali ,che erano stati rimandati durante la chiusura del Paese, ma soprattutto vi è stato un’aumento legato all’arrivo di tutte le coppie che sarebbero dovute andare al nord per intraprendere il percorso di PMA. Verrebbe , dunque da dire che vista la situazione dell’emergenza Covid-19, soprattutto molto più sviluppata al nord Italia, molte coppie hanno interrotto il fenomeno cosidetto “turismo sanitario”. Infatti, possiamo affermare che l’aumento è connesso soprattutto alla richiesta di intraprendere un trattamento di PMA, da parte di coppie che erano inizialmente intenzionate ad andare fuori regione. Oggi, per paura di essere contagiati, di efefttuare troppi spostamenti nelle cosidette “zone rosse”le coppie scelgono il Sud. Ci rammarica un pò la motivazione,dunque, che porta queste coppie a richiedere un consulto all’interno della propria regione d’origine (Sud), ma allo stesso tempo siamo lieti di poter dimostrare che le eccellenze non sono solo al nord, e così, iniziare una volta per tutta a rompere questi pregiudizi e stereotipi!

Ad ogni modo, nonostante le nostre mansioni quotidiane fossero sottoposte a protocolli di sicurezza ed igiene, attualmente e sicuramente, per sempre, le nostre attività sono riprese in sicurezza massima. Gli studi infatti hanno dimostrato come “un sistema di sicurezza ben implementato possa consentire di riprendere le attività, evitando i rischi di un virus che si trasmette anche per via aerosol.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *